VIDEOCLIP + ARTI VISIVE_ Sofa Chats #4

Marcin Owczarek

Mercoledì 12 marzo alle ore 18.30, DoubleRoom arti visive presenta un incontro di approfondimento sulle relazioni fra videoclip e arti visive e per la seconda volta saremo noi di Collaab ad introdurre l’evento. L’incontro, che costituisce il quarto episodio della rassegna “SOFA CHATS videoarte da salotto”, intende analizzare il rapporto fra videoclip e arti visive, partendo dalla visione di alcuni stralci di video musicali in cui è dichiarata la fonte di ispirazione, come opere surrealiste, o pratiche di danza contemporanea, mimetisimo urbano e body painting, fino a videoclip che già di per se stessi rappresentano esempi di videoarte.

La pratica di abbinare immagini filmate a brani musicali risale sin dagli anni ‘50, ma il videoclip diviene molto popolare a partire dall’inizio degli anni ‘80 con la nascita delle prime televisioni con palinsesto interamente musicale, come MTV, nata nel 1981, e altre televisioni musicali, in cui il videoclip assume sempre maggiore importanza nelle strategie di lancio promozionale dei brani musicali e si evolve significativamente dal punto di vista artistico. Il videoclip è infatti un breve filmato realizzato per presentare un brano musicale, solitamente una canzone presente in tutta la lunghezza del video, che utilizza differenti forme stilistiche ed espressive per commentare visivamente il pezzo musicale. Alcuni si compongono della semplice riproduzione filmica del cantante o del gruppo musicale che eseguono il brano, altri creano veri e propri minifilm con trama, altri ancora sono senza narrazione e si possono avvalere di sequenze animate o di immagini documentaristiche.

Nell’incontro che vi proponiamo mercoledì si sviscereranno così le relazioni fra videoclip e arte contemporanea. Prenderemo in esame alcune selezioni di immagini in movimento che abbiamo estratto da noti video musicali in cui è lampante il riferimento al Surrealismo, a pratiche come il mimetismo urbano innescato col body painting, ma anche citazioni tratte dalle performance di danza, come la celebre danza serpentina di Loïe Fuller, pioniera del balletto moderno statunitense, artefice di una nuova idea di danza, basata sugli effetti combinati del movimento del corpo con stoffe e luci colorate.

Infine vi presenteremo alcuni videoclip considerati esempi di videoarte per la forte partecipazione di artisti visivi alla realizzazione degli stessi. Sempre più spesso infatti influenze e suggestioni dell’arte contemporanea irrompono nei video musicali, e molto spesso musicisti contemporanei collaborano ai lavori di videoarte realizzando colonne sonore ad hoc o altri contributi musicali. Gli scambi e i legami tra queste due pratiche, in un’epoca segnata dall’interdisciplinarietà come la nostra, risultano dunque sempre più sottili e indissolubili nell’ottica della creazione di prodotti visivi e musicali di consumo sempre più ricercati e sofisticati.

Detto questo, arrivederci a mercoledì. Siateci!

P.S. L’incontro verrà riproposto su Radio Fragola la domenica successiva alle 11.30.

 

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