SLOVENIA FASHION WEEK #3

SLOVENIA FASHION WEEK

Cari lettori, eccoci giunti all’ultimo appuntamento di Fashion Week Slovenia! Reduci dalla serata di ieri che, come sapete, era l’ultima della manifestazione modaiola made in Slovenia, ci dichiariamo decisamente soddisfatti. Circondati da una mondanità che vede la partecipazione dell’elite nell’ambito della moda e dello spettacolo nazionale, ci siamo guardati attorno con curiosità ed interesse.

La giornata inizia con una conferenza stampa di C.L.A.S.S., azienda milanese che funge da piattaforma eco per un gruppo di stilisti italiani che hanno sfilato immediatamente dopo la conferenza: Bioneuma Moda Naturale , Goodsociety , N2R da Na2rale , Opificio , Retro Cowear e Silenzio Stampa .

Alle 18 ci siamo apprestati a vedere le prime sfilate, che ieri vedevano protagonisti gli studenti del 1° e del 2° anno iscritti al corso magistrale di design della facoltà di Lubiana. La ricerca creativa non è stata in questi casi indagata ed esasperata in modo ‘forsennato’, ma ha lasciato piuttosto spazio ad una accuratezza che sfiora la perfezione per quanto riguarda dettagli, cuciture e confezione in genere. Il prodotto era qui ad un passo dalla boutique. Durante la presentazione delle creazioni del 1° anno ha spiccato la ricerca dei tessuti e dei materiali, in larga scala sintetici (plastica, neoprene). Ad essere selezionata dalla giuria è stata Sara Valenci, alla quale noi abbiamo però preferito il lavoro di Maja Leskovek.

A rappresentare il 2° anno, invece, sono stati due designer, tra i quali si è distinta, a giudizio della giuria, Andela Lukanovic. Oltre a questi, hanno sfilato anche gli interessanti lavori dei tre laureandi Marita Narobe, Sanija Reja e Peter Movrin. Vera e propria standing ovation per quest’ultimo, che si è distinto fra tutti venendo anch’egli premiato. Abbiamo apprezzato in particolar modo la collezione del designer specialmente per il suo uso dei tessuti, sia molto spessi, come lane e panni, ma anche molto leggeri, e attraverso i quali si è dimostrato maestro nel riuscire comunque a creare interessanti giochi geometrici e volumetrici. Uno stile decisamente molto chic e femminile. Segnaliamo anche Marita Narobe, che ha realizzato capi interessanti usando anche lei lane, questa volta tessute però con maglie molto molto ampie. Ne è risultato un nude-look assolutamente spinto e d’effetto, caratterizzato da un oscillamento molto sinuoso dei capi indossati.

A concludere la serata in gran finale, sono state le sfilate delle cinque proposte dei fashion designer affermati, dei quali ci siamo riempiti gli occhi. Dopo i primi capi di Letout, è stata la volta di quelli del brand Akultura, che ha invaso le passerelle di cappotti in tessuti sintetici e con cappucci enormi sulle note di musica dei Sex Pistols rivisitata in chiave techno. D’effetto, non c’è dubbio! Petja Zorec, invece, ha fatto sfilare una linea d’abiti interamente maschile e realizzata in maglieria. Tra le tinte calde dal sabbia al rosa antico, vivacizzate da inserti di strisce colorate, numerose sono state le gonne. Sì, avete capito bene! Drappi di stoffa coronavano il look scendendo dalle orecchie dei modelli, riportandoci lievemente in un clima alla Star Wars. Ultimi i lavori di Sofia Nogard e di Tanja Zorn, che si è fatta valere con capi di moda confezionati perfettamente, in uno stile molto creativo e rigoroso, valorizzando comunque meravigliosamente la silhouette femminile con tessuti semi rigidi.

A questo punto non ci rimane che chiudere con soddisfazione anche l’avventura di Fashion Week Slovenia 2014, augurandoci di poterla seguire così da vicino anche l’anno prossimo.

Baci a tutti !!

http://www.elle.si/fashionweek/

Photo: Primoz Predalic

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