BreakWithVideo #6_FUKUSHIMA: A NUCLEAR STORY

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Fukushima è stata una tragedia interna avvenuta in tempi di pace. Hiroshima e Nagasaki furono due tragedie provocate da un agente esterno. Dall’episodio che rappresentò di fatto l’ultimo capitolo della Seconda Guerra Mondiale, il popolo giapponese uscì sconfitto, ma nello stesso tempo unito e rafforzato nello spirito.
«Le radiazioni di Fukushima, invece, non hanno forma, non hanno odore, non emettono suoni: sono un nemico invisibile, subdolo. E per combatterlo ci vorranno almeno 40 anni», è questa la sentenza di Pio d’Emilia, corrispondente da Tokyo di SkyTg24.
Assieme al regista Matteo Gagliardi ha realizzato Fukushima, a nuclear story, docu-film che ripercorre il pre, il durante e il dopo della catastrofe che ha colpito il Giappone nel marzo del 2011.

Il giornalista italiano, che vive ormai da più di trent’anni a Tokyo, è stato il primo giornalista straniero ad essere entrato nella cosiddetta “zona proibita” e a raggiungere la centrale nucleare.
Il documentario, diviso in tre atti, è la sintesi di più di 300 ore di immagini, a tratti apocalittiche, a tratti commoventi.
L’incalzante racconto reale del disastro nucleare, narrato dalla voce di Massimo Dapporto, si alterna a disegni manga, per la prima volta utilizzati in un film italiano e realizzati dall’Accademia Europea di Manga. Fungono da piccole parentesi esplicative, molto funzionali per la completa comprensione della vicenda.
L’immenso sforzo giornalistico e cinematografico è stato ripagato da premi molto ambiti, l’ultimo dei quali è stato il Dig Award nella categoria “long reportage”, il premio internazionale dedicato al giornalismo d’inchiesta video, che viene consegnato ogni anno a Riccione.

 

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