COMBINÈ #6: IL FEMMINISMO NON È ANCORA FUORI MODA!

COMBINÈ

Ben trovati al sesto articolo Combiné!
Cosa c’entra Louise Bourgeois, forte presenza nell’arte contemporanea intorno agli anni novanta, con la Fashion Week londinese appena conclusa? Semplice, un’artista così forte di contenuti non poteva non ispirare l’ultima collezione di Simone Rocha, giovane designer classe ’86 protagonista della sfilata inglese e che aveva già preso spunto dalle tematiche della Bourgeois per la tesi finale alla Saint Martins. E’ l’opera Mamelles, un rilievo a parete di stampe del seno femminile del ’91, che fa da filo conduttore alla collezione f/w 2016. Con quest’opera l’artista voleva criticare il comportamento egoistico di quegli uomini chiamati “players”: “predatori sessuali socialmente accettati che si muovono da un corpo femminile all’altro, noncuranti della persona all’interno”.
La stilista irlandese, che da sempre ha a che fare con i ruoli femminili ed i modelli di riferimento di genere, applicando le forme scultoree di “Mamelles” ai suoi abiti dalle forme delicate fa sentire la sua affermazione femminista in modo molto esplicito ma assolutamente non aggressivo. C’è infatti una matericità delicata, un gesto che si fa concreto e muscolare nei modelli di velluto e seta.
Spicca poi il gusto per i motivi da arazzo, che tradisce un riferimento biografico alla Bourgeois, figlia di tappezzieri. Anche la presenza del pizzo, montato su tulle e organza rende tutti gli abiti “romantici”, quasi a contrastare il forte concetto dietro la collezione. Si è trattata di una collezione molto sentita, dai concetti molto forti, coraggiosa e sfacciata, ponendo però l’accento più sulla comunione femminile e sulla sorellanza che sulla guerra tra sessi.

Combiné

 

simonerocha.com
louisebourgeois.yolasite.com

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