MILANO DESIGN WEEK 2016: LE 5 COSE DA NON PERDERE

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Ci siamo, ormai il tempo per visitare la Milano Design Week 2016 è agli sgoccioli ma non temete noi di Collaab siamo qui per suggerirvi le 5 cose da non perdere assolutamente in quest’edizione!

Suo Fujimoto per COS Quest’ anno la sua installazione sembra essere sulla bocca di tutti, in cima alle homepage dei migliori magazine online quindi non potevamo certo farcelo mancare! Stiamo parlando della tanto chiacchierata Forest of Light del famosissimo architetto giapponese Suo Fujimoto. Allestita all’interno di un vecchio cinema nel centro Milanese, l’installazione punta a rappresentare la visione del brand COS, utilizzando i punti di luce come interfaccia che connette  moda,  spazio e architettura.

Psychedelic Cactus by Paul Smith e Gufram per i 50 anni del brand Disponibile in una nuova edizione limitata di soli 169 esemplari, questo irriverente appendiabiti è opera dell’ estro creativo di quel genio britannico di Paul Smith che lo ha ripensato e trasformato ispirandosi ai momenti allucinogeni di quel folle periodo. L’uso di tinte vivaci e brillanti in uno stile decisamente 70s sono il nuovo mix esplosivo firmato Gufram&Paul Smith.

Atelier BiagettiNo Sex una clinica per le mente e per il corpo. Dopo BodyBuldings, Atelier Biagetti torna alla ribalta indagando i piaceri  legati all’esperienza fisica, analizzando l’immagine del corpo in relazione alla crescente astinenza dal sesso in una società, come quella contemporanea, caratterizzata dall’ ipersessualizzazione. La collezione, firmata dai designer Alberto Biagetti e Laura Baldassari, rielabora l’immagine della casa trasformandola in una clinica del piacere dove gli oggetti diventano strumenti di risollecitazione sensoriale.

When Objects Dream by Ecal C’è un buon motivo per non perdere l’installazione de l’ECALWhen Objects Dreams, di quest’anno: in questo progetto gli studenti della scuola Svizzera di Media e Interaction Design hanno esplorato e rappresentato in chiave decisamente ironica il rapporto tra persone e cose nell’era di internet. Esplorando When Objects Dreams potrete interagire con due tipi di oggetti: i primi vi permetteranno, tramite realtà virtuale,  di guardare dentro le cose. I secondi invece sono una serie di attrezzi quotidiani la cui funzione è stata trasformata mediante l’uso di sensori di attività.

Optical di Lee Broom Lee Broom ha deciso di presentare la sua ultima collezione d’illuminazione, Optical,  all’interno del furgone di consegna del suo studio. La vettura, che sosta nelle località di design più importanti della città, crea uno spettacolo completamente diverso: mobile, compatto e unico. Al suo interno vi è la ricostruzione di un antico palazzo Italiano con colonne corinzie, architravi e stucchi in netto contrasto con la semplicità e il design lineare delle sue creazioni di quest’anno.



 

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