MOTEL FASHION #47: MARIEYAT

MARIEYAT

Cari fashion addicted, l’appuntamento di oggi lo dedichiamo ad una designer emergente fighissima. A farci innamorare di lei è stata la sua linea di lingerie, decisamente innovativa e controcorrente.
Se la moda unisex o, meglio, ‘agender’, non è più una novità per nessuno, non si può certo dire lo stesso per quanto riguarda l’underwear, ancora considerato imprescindibile dal genere, maschile o femminile che sia. Marie Yat, nata e cresciuta ad Hong Kong e trasferitasi a Londra per continuare i suoi studi alla Central Saint Martins, ha deciso di stravolgere le consuetudini e di essere innovativa anche in questo ambito. La designer cinese, infatti, grazie alla sua omonima linea MARIEYAT, introduce per la prima volta una linea d’intimo che nasce dalla fusione della lingerie con l’underwear unisex.
Il progetto di creare una linea di lingerie, come racconta lei stessa, “nasce da una necessità personale. Mi interessano tutti i tipi di lingerie, ma ho notato quanto sia difficile trovare qualcosa che sia insieme non convenzionale e comodo da indossare tutti i giorni.” Questo è stato l’input che ha permesso alla designer di dare alla luce una linea che colpisce per la semplicità e la sofisticatezza al tempo stesso, il cui punto di forza risiede nella comodità dell’intimo maschile e nella sensualità di quello femminile. Dimenticatevi pizzi, ferretti e coppe push up, da considerare quasi come vecchi retaggi del passato. L’intera collezione MARIEYAT è realizzata in jersey di cotone e seta lavorato su macchine circolari per maglieria, che permettono di creare pezzi senza cuciture e che avvolgono il corpo come una seconda pelle. Palette di colori pastello, texture a costine e tessuti morbidi e traspiranti sono gli ingredienti alla base di ogni capo. “Mi interessa che ci sia equilibrio tra comodità e sensualità. Non voglio che i nostri clienti debbano rinunciare all’estetica per la comodità e vice versa.”
La designer racconta di aver tratto ispirazione dalle donne che la circondano tutti i giorni, come sua madre e le sue amiche. “In termini di ricerca, ho studiato a lungo la figura della donna nel contesto dell’arte erotica cinese ma anche immagini di donne che mostrano le verità del proprio corpo – come smagliature, cicatrici e lividi, che trovo intriganti e bellissime.”
Quando si parla di underwear, Yat crede che si tratti di essere comodi e a proprio agio con se stessi, e anche se ciò può sembrare tutto sommato abbastanza ovvio, può risultare difficile raggiungere questi obbiettivi in un’epoca in cui la lingerie esiste per dare forma al corpo delle donne modificandolo, sostenendone il seno o contenendone i fianchi.
Non so voi, ma avete presente la spiacevole sensazione di quando, in inverno, vi cade uno spallino del reggiseno sotto a dieci strati di maglioni? E del senso di liberazione da ferretto a fine giornata? Ecco, forse è giunto il momento di pensare ad un reggiseno MARIEYAT…

Margherita Chinchio

www.marieyat.com

 

 

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