Paint_REBECCA CHAPERON

Rebecca Chaperon

È venerdì, ci avviciniamo al weekend e Collaab lo fa presentandovi l’artista “Paint” del giorno: Rebecca Chaperon. Inglesina, classe 1978, dopo aver conseguito la laurea all’università di Vancouver si proietta nel panorama pittorico/artistico con diverse esposizioni tra LA e San Francisco.
“Arriva un momento in ogni quadro in cui mi rendo conto che tutto funzionerà, in quell’attimo riesco a vederlo nelle sue infinite possibilità e penso che sia questa la cosa migliore dell’essere creativi.”
Si ricollegano a ciò i suoi “Eccentric Gardens”, nei quali vengono rappresentati tutti quei luoghi nascosti dentro di noi con cui entriamo in contatto durante il processo creativo.
Questi giardini sono simboli di una dimensione eterna ed immutabile presentata attraverso una visione surreale del mondo che si modella sulle emozioni e le esperienze dell’artista stesso.
Successivamente a quello dei giardini, l’osservatore viene proiettato in un nuovo universo, il quale nasce da una rivisitazione fantastica dell’isola tropicale di Mauritius e il reame ghiacciato dell’ Antartide. Nel progetto “Antarticus” dunque, Rebecca ricorre all’uso di “space confetti”, come li definisce lei stessa, ovvero strutture geometriche colorate che si mescolano con la biosfera sottostante e che costituiscono dei veri e propri ponti di collegamento tra realtà e sfondo surreale.
Invece nella serie intitolata “Like a Great Black Fire” , dai toni cupi e bui, l’artista fa riflettere l’osservatore su come l’ambiente urbano moderno sia composto da un’infiltrazione violenta dell’elemento sintetico nell’ambiente naturale che ne resta imprigionato.
Per questo motivo in “Like a Great Black Fire”, l’artista mira a ristabilire il giusto equilibrio in cui l’elemento organico naturale domina quello sintetico.
Date un’occhiata, ma attenti a non perdervi dentro ai suoi quadri!

http://thechaperon.ca/

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