PHOTO_MATTIA ZOPPELLARO

collaab mattia zoppellaro

Iggy Pop, Patti Smith, Federica Pellegrini. E ancora Wes Anderson, Noel Gallagher e Usain Bolt. Non è la lista dei candidati a personaggio dell’anno secondo Forbes ma sono solo alcuni dei soggetti ritratti da Mattia Zoppellaro nel corso della sua carriera di fotografo. Nato a Rovigo nel 1977, dopo aver studiato fotografia allo IED di Milano si sposta a Londra, dove in breve tempo si afferma come uno dei migliori fotoreporter italiani ed europei. Tra le sue collaborazioni ci sono Sunday Times, Rolling Stone, GQ, L’Espresso e Le Monde. Con un artista del genere non potevamo non scambiare qualche parola!

mattia zoppellaro     Karl Hyde (MixMag) London, 2007

Collaab: Allora Mattia, guardando le tue foto sorge spontanea la domanda: come nascono le idee dei tuoi set? Ad esempio quella iconica di Patti Smith su Rolling Stones.          
Mattia
: Beh dipende. Per quanto riguarda Patti Smith tutto è nato da un brainstorming che ho avuto con Carlo Antonelli, il direttore di Rolling Stones dell’epoca. Essendo una cover story abbiamo pensato di farle scrivere qualcosa sul cartone che teneva in mano ed è venuta fuori la scritta “Media is not God”, per il resto il 90% delle volte sono idee mie. In generale mi piacciono le cose semplici, concise e non troppo costruite anche perché la fotografia che faccio è di un genere che si potrebbe definire improvvisato. Quando lavoro con dei musicisti sono spesso accompagnato da un giornalista e quindi mi prendo del tempo per trovare una location e farmi venire delle idee.

Collaab: Hai lavorato con grandi musicisti, attori famosi e sportivi celebri. Quali sono le tue reazioni quando incontri personaggi del genere?
Mattia: È sicuramente una cosa forte ma con il tempo ti ci abitui anche se, qualche volta, non mi spingo troppo oltre per paura che mi cada il mito. Devo dire che raramente è successo che qualcuno risultasse estremamente antipatico dal vivo.

Collaab: Qual è il lavoro di cui conservi il miglior ricordo? Perchè?
Mattia: Mi sono trovato decisamente bene a lavorare per Velvet e la sua direttrice di allora Michela Gattermayer, che personalmente ritengo un genio per aver reso quella rivista una delle migliori degli ultimi anni. Con lei mi ritrovavo a fare articoli molto interessanti. Mi ricordo quando sono stato in Messico  a fare un servizio sugli emo messicani e allo stesso tempo mi chiedeva di farne altri sui wrestler e cosi via. Una grande esperienza.

mattia zoppellaro         Amy Winehouse (Mojo) Birmingham, 2007

Collaab: Quali sono i tuoi progetti futuri?
Mattia: In questo ultimo periodo sono molto concentrato su un progetto personale che riguarda gli Irish Travellers, dei Gipsy che fotografo ogni anno ad una fiera in Irlanda. Il materiale raccolto servirà per farne un libro su cui sto lavorando con un mio amico.

Collaab: Cosa cerchi quando scatti?
Mattia: Intanto in genere non viaggio mai con un’ attrezzatura particolare, preferisco mantenermi leggero perchè è più comodo muoversi. Secondo me per fare una buona foto non è tanto importante la luce con cui la fai ma la strada che percorri per farla. Sono uno che crede più al concetto di rubare un’ immagine che nel crearla.

Collaab: Un ultima domanda, scatti in digitale o analogico? Cosa preferisci dell’uno e dell’altro metodo?
Mattia: Io sono nato con l’analogico e sono passato definitivamente al digitale circa 6 anni fa. Sono venuto su con i rullini, me li stampavo da solo in camera oscura e questo mi ha portato ad avere un approccio migliore nei confronti del analogico anche dopo l’avvento del digitale.
Resto dell’idea che i rami secchi di un albero fuori fuoco in digitale non avranno mai quella cremosità e qualità che avrebbero con l’analogico dal punto di vista tecnico però da quello pratico il digitale lo batte 10 a 0.
Tirando le somme possiamo dire che mi piace scattare con il digitale ma non lo amo come amavo l’ analogico. Una volta quando usavo una macchina incominciavo ad affezionarmici e magari la tenevo per dieci anni, adesso invece dopo due la devi cambiare.

Schermata 2016-05-10 alle 13.23.15 Noel Gallagher (Rolling Stone) London, 2011

mattia zoppellaroJohn Lydon (The Stool Pigeon) London,2012

mattia zoppellaro Jarvis Cocker (Mojo) Dublin, 2006

Patti Smith (Rolling Stone) NYC, 2010

mattia zoppellaroPete Doherty (Mojo) Bristol, 2005 

www.mattia-z.com

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