ROY ALTER

Alteroy

Cari amici, a partire dall’ultimo incontro di “SOFA CHATS videoarte da salotto”, durante il quale ci si è concentrati sulla relazione fra videoclip e arti visive, noi di Collaab abbiamo deciso di approfondire ulteriormente questa vastissima fetta di mondo esplorando e “spizzicando” qua e là.
E proprio durante questo interessante percorso siamo rimasti colpiti da un videoclip in particolare, “Love It Or Leave It”, di Asaf Avidan, lavoro che insieme ad una patina di delicatezza trasmette ricercatezza e vigore. Designer e animatore di questo piccolo gioiello è Roy Alter, creativo e poliedrico artista di Tel-aviv che lavora sia in qualità di direttore creativo che in veste di illustratore, grafico e motion designer. L’abbiamo contattato per fargli qualche domanda, date un’occhiata!

Abbiamo visto che i tuoi lavori sono diversi tra loro e che ricoprono ambiti diversi, ma riescono a risultare sempre molto creativi: che genere di lavoro ti da più soddisfazione?
Grazie per il complimento. Mi piace creare progetti che richiedono una “seconda lettura”, dove il suono e il visivo si uniscono insieme per creare un valore aggiunto che non è sempre comprensibile a prima vista, ma che si porta con sé dopo aver davvero visto. E se sono in grado di trasmettere un messaggio con il quale posso relazionarmi nel mio lavoro, per far sì che lo spettatore simpatizzi, si informi o guardi la vita da un angolo leggermente diverso – sono un uomo felice.

Come sviluppi il tuo processo creativo, dall’idea fino al prodotto finale?
Di solito c’è una fase di sviluppo in cui cerco di venire a capo con diversi metodi per “risolvere il problema” che devo affrontare, visivamente. Cerco di capire come un’idea o un sentimento possano essere percepite al meglio dallo spettatore, e a confrontare le diverse soluzioni fino a raggiungere il risultato più efficace.
Poi passo a sviluppare il linguaggio visivo e la tecnica che verrà utilizzata nel progetto. Mi piace attingere da diverse discipline per il mio lavoro, quindi tendo a combinare elementi dai mondi del print design, stop motion e post production design, illustrazione, artigianato e altro ancora.

In ciò che fai c’è un sacco di creatività ed originalità: da dove arrivano le idee?
La creatività può essere una benedizione sotto mentite spoglie: nel mio precedente lavoro ho avuto la tendenza ad essere più “scapestrato” e le mie nozioni erano a volte troppo inverosimili ed esagerate. Con il tempo e l’esperienza ho imparato a sfruttare la mia creatività in modo da servire al meglio un cliente o progetto specifico, senza compromettere la mia integrità artistica.

Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
Mi piace molto il lavoro di Michel Gondry e Johnny Kelly.

La tua famiglia ti ha sempre supportato nel tuo percorso di studi in campo artistico?
E ‘difficile da dire. Credo che all’inizio sia stato difficile per loro accettare il fatto che non avrei avuto un “mestiere” classico come mio padre, ma con il tempo hanno imparato ad accettare e ad ammirare il mio lavoro e la mia passione.

Qual’è la situazione in campo artistico nel tuo paese?
L’ambiente è molto ricco di arte e design e di personalità di grande talento, e il campo è in costante crescita e di sviluppo.

 

Per curiosare un po’ sul sito dell’artista:
http://alteroy.com/newwordpress/

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