Sirene Queer

Nika Furlani, Genus Fluens, 2016

Oggi, giovedì 12 gennaio alle ore 18.30, al DoubleRoom arti visive inaugura “Sirene Queer”, collettiva a cura di Massimo Premuda dedicata alle recenti ricerche visive di cinque artisti focalizzati sull’interesse per le sirene viste come figure mitologiche capaci di l’ibrido per eccellenza fra l’uomo e l’animale, fra il maschile e il femminile.

La mostra rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell’ambito del progetto multimediale “Varcare la frontiera #4 flussi di marea”.

Per il secondo anno consecutivo infatti verranno organizzate 3 giornate di riflessione e dibattito sulle questioni di genere inserite nel programma della 28° edizione del Trieste Film Festival, col sottotitolo “#sirene“, che tratterà il tema con una serie di eventi cinematografici, espositivi, teatrali, musicali e di approfondimento, in calendario dal 24 al 26 gennaio.

Il mito della Sirena è di per sé sconfinato, partendo dalla mitologia è approdato alla musica, all’arte, all’opera lirica e al cinema: donne uccello della mitologia, dee preolimpiche che seducevano tramite un canto sublime, donne pesce demonizzate dal cristianesimo, sono un simbolo femminile potente, in continua metamorfosi, capace di richiamare le immagini della dea preistorica o dell’ibrido per eccellenza.


La collettiva “Sirene Queer” presenta così cinque diverse ricerche visive sul tema dell’ibridazione assoluta fra uomo e animale: dalla classica iconografia della sirena ammaliatrice, seduttrice e incantatrice di omerica memoria, fino alle moderne donne fatali, dive e vamp, passando anche attraverso l’immaginario di vigorosi tritoni e sirenetti, ripercorrendo la storia dell’arte dalle sirene a doppia coda delle chiese romaniche fino a quelle inglesi dei Preraffaelliti al culmine della loro bellezza!

L’esposizione si chiude con il recente ciclo fotografico “Genus fluens” di Nika Furlani, in cui questo intramontabile mito , carico di mistero e seduzione, è strettamente connesso alla relazione ancestrale tra uomo e natura. Le sirene con l’aspetto chimerico umano-animale, caratterizzate dal loro magnetico richiamo, mutano e si sovrappongono nel tempo, sconfinando dalla mitologia, alla religione, all’arte. Questa capacità di trasformazione rappresenta l’illusione del corpo perfetto, simbolo della pienezza dell’essere data dalla compresenza di elementi contrari, maschili e femminili, e dall’armonia che nasce dal loro reciproco equilibrio.

Per maggiori informazioni cliccare qui

 

Nika Furlani, Genus Fluens, 2016

performance Sirene Fluide di Nina Alexopoulou e Nika Furlani 1

performance Sirene Fluide di Nina Alexopoulou e Nika Furlani 2

Fiore de Henriquez, Sireno, 1980

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