SOPHIE photographe

Sophie Photographe

Ciao gente! Oggi vi vogliamo presentare Sophie, artista e fotografa francese con base a Parigi che da qualche tempo ha iniziato ad “invadere” (nel vero senso della parola!) la capitale con animali in versione stencil: elefanti, gufi, giraffe e struzzi si aggirano ovunque, facendosi scorgere di qua e di là… La street art di Sophie appare “mescolata” con il contesto urbano, facendo sì che i passanti si auto-inseriscano nell’installazione, diventando parte integrante dell’operazione artistica.
“All’angolo di un incrocio l’arte è destinata a operare di sorpresa nella vita quotidiana delle persone“, spiega l’artista. Questo tipo di intervento, nella sua apparente spensieratezza ed ironia, pone anche in evidenza una questione cruciale, e ovvero il ruolo ricoperto dagli animali nella nostra società. “Riposizionare le loro immagini nella nostra quotidianità”, sostiene Sophie, “è un po’ come ridargli vita, come se stessero tornando nei nostri centri urbani per vedere cosa stiamo facendo degli spazi dai quali li abbiamo cacciati”.
Il lavoro di quest’artista francese ci ha incuriositi, così l’abbiamo intervistata per voi!

Quando ha avuto inizio il tuo lavoro e qual è stata la molla che ti ha fatto iniziare?
Ho iniziato ad affiggere i miei animali per le vie di Parigi nella primavera del 2010. Volevo che il mio lavoro fosse accessibile al più grande numero di persone. La strada mi è sembrata ideale per essere vista, e per esporre e comunicare con il mio pubblico in completa libertà, senza dover aspettare gallerie e festival! Ciò ha immediatamente apportato una nuova dimensione al mio lavoro. Ero solita portare il mio bestiario in luoghi dedicati all’arte, gallerie, festival o musei di storia naturale… All’interno del contesto di una mostra, il pubblico si ritrova di fronte ad un ritratto visto e conosciuto, ma in uno spazio intimo e dedicato alla meditazione. La strada mi ha permesso di amplificare il messaggio! L’animale ha trovato il suo posto nello spazio urbano, e continua a interrogare, ma questa volta non è il visitatore a decidere quando l’interazione con l’animale avrà inizio… E questa inversione possibilista porta ad un nuovo rompicapo!

Come procedi? Lavori da sola o collabori con qualcuno?
Da fotografa, scelgo le immagini da scatti di animali fatti da me e stampati su supporti cartacei. Quindi ritaglio la sagoma dell’animale e la incollo…
In genere lavoro da sola ma ho un amico che ha iniziato recentemente ad aiutarmi di tanto in tanto… Ed è davvero molto meglio in due!

Sino a questo momento hai affisso animali solo per le strade di Parigi o anche in qualche altro luogo?
Per ora solo a Parigi, perché finanzio tutto da sola. Le stampe mi costano già molto caro e non voglio disperdermi! Ma quando avrò più soldi lo potrò fare dove voglio.

Quanti animali hai riprodotto nelle strade sino ad ora?
Passo molto tempo negli zoo a scattare foto, e riesco a riprodurre una dozzina di nuovi animali ogni sei mesi… Sino ad ora ho attaccato più di 200 animali nelle strade di Parigi, con una cinquantina di specie differenti: dal pulcino alla tigre siberiana, passando per il pinguino Humboldt o la volpe del deserto…

Hai qualche animale che preferisci rappresentare più di altri?
Ho un debole per i gatti, ma amo tutti gli animali che rappresento.

C’è un criterio di scelta rispetto alla collocazione degli animali o agisci istintivamente ?
Non affiggo mai a caso. Predispongo ogni sessione di collage percorrendo in lungo e in largo i quartieri che mi interessano. L’animale deve trovare il suo posto nelle aree urbane, in modo da creare un vero e proprio «trompe l’œil»! Quello che mi interessa è l’interazione tra l’animale e il suo ambiente e l’effetto risultante!

Quali sono i commenti dei cittadini a riguardo?
Il pubblico reagisce in modo molto positivo alle mie “installazioni”, e le persone sono spesso portate a farsi attrarre in un angolo dai miei animali. Molti scattano delle foto e capita che si ritrovino a riflettere sul ruolo ricoperto dagli animali all’interno della nostra società.

In che momento della giornata realizzi i tuoi disegni sulle pareti della città?
Lavoro sempre a tarda notte, per la pace della mente!

Hai mai avuto qualche problema in qualità di street artist, magari dal punto di vista legale?
Non è sempre facile essere da sola per strada in piena notte da ragazza!
Ma finora tutto è andato bene… Per quanto riguarda la polizia, incollo solamente le mie immagini alle pareti e non danneggio lo spazio pubblico, e così nessuno si preoccupa troppo di me. In generale, sono affascinati dal fatto che affiggo semplicemente i miei animali senza nemmeno lasciare un segno del mio nome.

Nell’articolo de “La Repubblica” che ti riguarda si parla di “umorismo”, ma quanta polemica c’è nei tuoi lavori?
Infatti, il mio lavoro pone la domanda fondamentale: qual è il ruolo degli animali nella nostra società? Riposizionare le loro immagini nella nostra vita quotidiana è un atto che fa riferimento alla loro condizione di essere vivi. È come se gli animali tornassero ad invadere le nostre città per vedere quello che abbiamo fatto.

Margherita Chinchio

Sophie Photographe

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